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EMPLOYMENT AND COVID-19 IN ITALY by Paola Parma on GGI’s Newsletter

ggi_labour_law_corona_special (1)_compressed https://ggiforum.com/index.php?option=com_content&view=article&layout=edit&id=1824 Since the beginning of the COVID19 emergency in Italy all employers were recommended to promote smart working to the maximum extent possible as well as to grant holiday leaves to their employees, in order to limit people’s movement throughout the Italian territory. Prime Minister Decree of March 22, 2020 prohibited starting on March 26 completely the carrying out of any business activity (industrial, commercial and services), except for those deemed essential (as defined by an attached list or by reference to previous laws) and except for those activities to be considered “functional” to the essential ones (upon notification to the...

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il POST: cosa rischia chi viola i decreti sul coronavirus.

Anche Il Post riprende l’articolo in cui l'avvocato Marco Micheli analizza la normativa di emergenza anti-covid-19. https://www.ilpost.it/2020/03/22/cosa-rischia-chi-viola-i-decreti-sul-coronavirus/ Dopo il nuovo decreto del presidente del Consiglio dell’11 marzo, sul sito del governo è stata pubblicata una pagina che contiene le risposte alle domande frequenti sulle restrizioni agli spostamenti e agli assembramenti per contenere la diffusione del coronavirus (SARS-CoV-2). La pagina viene costantemente aggiornata per chiarire i vari dubbi e spiega, in sostanza, cosa non si può fare, cosa si può fare e come. E spiega anche quali sono le sanzioni in caso di violazione. Mancato rispetto di obblighi e raccomandazioni Il mancato rispetto delle misure previste dal decreto è...

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Coronavirus: ecco quando commettiamo un reato (o più di uno)

Dalla semplice contravvenzione all’omicidio volontario: lo spettro dei reati connessi a una condotta imprudente ai tempi della CoViD-19 è più ampio e profondo di quanto si possa immaginare. Vediamo di fare un po’ di ordine. Il 15 marzo 2020 il Governo ha formulato le linee guida per la corretta applicazione delle disposizioni anti epidemia Coronavirus e per rispondere alle “domande frequenti sulle misure adottate” (http://www.governo.it/it/faq-iorestoacasa). In effetti, le regole di comportamento sono stringenti. Uscire di casa è consentito solo per ragioni determinate, ossia -      per recarsi al lavoro (è però raccomandato lavorare a distanza, ove possibile, o prendere ferie o congedi); -      per motivi di salute (a esempio, sottoporsi a controlli e visite mediche); -      per necessità (fare la spesa, acquistare giornali, andare in...

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PERCHÉ CHI VIOLA LA QUARANTENA NON PUÒ ESSERE ACCUSATO DI “PROCURATA EPIDEMIA”

In questi giorni, a fronte della richiesta di una stretta sui controlli per chi viola la quarantena ed è ammalato di coronavirus, si è parlato della possibilità di denuncia per un reato molto grave: procurata epidemia. Qui spieghiamo come non sia giuridicamente ammissibile. La Ministra dell’Interno Luciana Lamorgese ha chiesto alla Polizia e ai Prefetti di tutta Italia “una nuova stretta sui controlli di chi viene sorpreso in strada e non può giustificarsi”. Il contagiato che “mente” dichiarando di “non essere in quarantena” potrebbe essere denunciato per “procurata epidemia che prevede fino a 12 anni di carcere” (tra l'altro, https://www.corriere.it/cronache/20_marzo_17/punizioni-piu-severeper-chi-continua-uscire-a7b30752-6892-11ea-9725-c592292e4a85.shtml). Vengono dunque evocate figure di reato gravissime, punibili con...

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